Avvocato esperto in successioni ereditarie Palermo

L’avvocato esperto in successioni è un legale che si occupa prevalentemente di diritto ereditario, ovvero della devoluzione del patrimonio (attivo e passivo) del defunto.

Colloquio con avvocato per eredità

L’avvocato che si occupa di successioni ereditarie e l’avvocato in diritto di famiglia sono strettamente legali e spesso coincidono. Non sfuggirà che le problematiche legate alla successioni accadono prevalentemente tra soggetti legati da vincolo di parentela.  Altra questione da affrontare riguarda il diritto alla successione ereditaria per il coniuge separato.

Nelle cause ereditarie spesso il cliente tende a rivolgersi ad un avvocato per eredità chiedendo se questi è specializzato in successioni ereditarie. Ebbene bisogna precisare che al momento in cui si scrive il titolo di specialista in diritto successorio (indirizzo di specializzazione in diritto civile), introdotto con la recente riforma con D.M. 163/2020, non ha trovato applicazione pratica. Per cui allo stato nessun avvocato può definirsi specialista in diritto delle successioni ereditarie, ma può di certo informare il cliente che è un avvocato che si occupa di successioni ed esporre la propria esperienza sulla materia, derivata dalle questioni affrontate durante la vita professionale e sui corsi di formazioni frequentati.

Quando si può rinunciare o accettare l’eredità? I consigli dell’avvocato per successioni.

Al momento della morte del defunto l’eredità si devolve:

  1. per legge (successione legittima);
  2. per testamento (successione testamentaria);

L’eredità si acquista con l’accettazione. Tuttavia prima di accettare il chiamato all’eredità può esercitare delle azioni a tutela dei beni ereditari, come gli atti conservativi e può farsi autorizzare dal Tribunale a vendere i beni che non si possono conservare.

Il chiamato all’eredità può accettare o rinunciare all’eredità entro il termine di 10 anni dalla morte del de cuius.

Questo lungo lasso di tempo potrebbe bloccare le attività necessarie alla vendita dei beni caduti in successione, per cui è buona prassi dell’avvocato che si occupa di successioni ereditarie fare una istanza al Tribunale per chiedere che il Giudice fissi un termine molto più breve entro il quale il chiamato dichiari se intende accettare o rinunziare all’eredità.

In questo modo sia gli altri eredi, che i creditori, possono agire con maggiore certezza.

Quando l’avvocato per eredità consiglia la nomina di un curatore dell’eredità

Durante il periodo in cui il chiamato all’eredità non ha ancora accettato la successione, se non è nel possesso di beni ereditari, può chiedere al Tribunale che venga nominato un curatore dell’eredità.

Questo diritto spetta anche ad altri soggetti che ne abbiano interesse (ad esempio i creditori).

Il curatore provvedere a fare l’inventario e ad amministrare l’eredità. Lo stesso cessa la propria attività quando l’eredità viene accettata.

Gli eredi legittimi e gli eredi necessari (i soggetti legittimari)

Per il codice civile gli eredi legittimi sono il coniuge, i discendenti e gli ascendenti, fratelli e sorelle e i parenti sino al sesto grado.

Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti. Persino il coniuge separato, al quale non sia stata addebitata la separazione, ha diritto ad una riserva.

Il testamento può escludere gli eredi legittimi?

Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari (art. 457 c.c.).

Cosa succede allora se il testamento lede una quota di legittima? In questo caso si può impugnare il testamento con un’azione di riduzione.

Con l’azione di riduzione l’avvocato che si occupa di successioni ereditarie tende a far dichiarare inefficaci le disposizioni testamentarie o le donazioni fatte in vita dal defunto.

Se infatti il de cuius avesse donato in vita alcuni beni, il valore di questi sarà tenuto in considerazione ai fini della lesione della quota di legittima, attraverso l’istituto della collazione.

Il testamento può essere impugnato anche nei seguenti casi:

  1. in caso di testamento falso;
  2. se il testatore era incapace;
  3. se il testamento è stato frutto di violenza o dolo;

La divisione ereditaria

Tutti i coeredi possono sempre chiedere la divisione dei beni ereditari. L’erede può chiedere l’assegnazione o la vendita dei beni. Se tutte le parti chiedono l’assegnazione del bene il giudice può procedere all’estrazione a sorte (ma può adottare anche altri criteri).

Solitamente, in caso di disaccordo, il Tribunale nomina un consulente tecnico d’ufficio (CTU) che stima il valore del bene e la sua divisibilità.

Quanto dura una causa ereditaria?

Nonostante gli sforzi dell’avvocato che si occupa di successioni ereditarie la durata delle cause ereditarie dipende da vari fattori. Ne elenco alcuni:

  1. Dal Tribunale dove pende la causa (presso il Tribunale di Palermo una causa ereditaria dura mediamente 3 anni);
  2. Dal numero dei soggetti coinvolti e dai beni caduti in successione (massa ereditaria).  

È bene chiarire che la parte vittoriosa può chiedere alla parte che ha avuto il godimento esclusivo del bene il pagamento dei frutti. È necessario, tuttavia, che la parte sin dall’inizio chieda la di poter usufruire del bene.

Per approfondimenti: le azioni successorie